
Q33NYUSA
Scheda
Q33NYUSA in Tecnoteatro 4
Un
articolo di Steve Morino
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HITLER GARDEN
L'olocausto,
la svastica, il nazismo esoterico, le grandi masse umane bruciate
o messe in scena gioiosamente da Leni Riefensthal, l'amore di
Eva Braun, l'infanzia...
Hitler Garden si tuffa nel mare torbido della memoria banalizzata
e va a cercare le perle.
Attraverso gli occhi e le attitudini del bambino Adolf Hitler,
Amaducci e Morino obbligano
lo spettatore a una visione insopportabile, costruita con una
serie di stanze mentali e fisiche in cui il senso di alienazione
e paranoia governano tutto.
Il Mondo diventa la stanza dei giochi di un bambino in cui si
alternano con noncuranza riso e pianto, divertimento e furore,
bene e male, gioia e violenza, gioco e tortura, sesso e morte.
Quadrifonia e grandi immagini, testi spericolati e fisicità
sono gli elementi assemblati dagli autori con il filtro della
provocazione estrema.
L'ambiente scenico è creato da Alessandro Amaducci
e Steve Morino, con l'aiuto della sonorizzazione
di Barbara Beltramo e della tecnica audio e
video di Leo Tutino.
"Noi non siamo arredatori, siamo chirurghi, operiamo cervelli!"
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